L'imprenditore Feliciano Di Giovambattista a cavallo del suo stallone purosangue

I Cavalli

Tengo molto a una parte della mia vita che ho dedicato all’esperienza con i cavalli, perché credo che nel rapporto tra cavallo e uomo si possano trovare infiniti insegnamenti e ispirazioni relativamente alle relazioni. Non mi riferisco soltanto alle relazioni personali, trovo questi insegnamenti applicabili in tutti i settori e in particolare nel mondo del business.

Erano gli anni 90 e io stavo muovendo i primi passi tra le mie attività. Da una precedente esperienza con l’allevamento avevo conservato la vecchia stalla, decisi quindi di acquistare 2 cavalli seguendo l’istinto e la moda del momento.
Dopo alcune ricerche decisi per una coppia di purosangue inglesi dai quali, successivamente, nacque anche un puledro che riuscii a rivendere.

Quando riuscivo a ritagliarmi del tempo era bello poterlo passare insieme ai miei cavalli. Lo stallone, testardo e maestoso, non faceva mai quello che gli chiedevo a meno che non usassi la forza. E solo allora riconosceva il mio valore, chinava la testa e mi ascoltava.
La cavalla, invece, era dolcissima e letteralmente innamorata di me. Andava trattata con i guanti: con la gentilezza e una carezza in più riuscivo a convincerla a fare qualsiasi cosa, ma se mi mettevo a fare il duro si opponeva ai miei comandi e metteva tra di noi un muro invalicabile.
Gli istintivi esperimenti sociali, che da bambino avevano riempito le mie giornate, in qualche modo avevano accompagnato tutto il mio cammino e in quel tempo trascorso con i miei cavalli imparai tantissime cose. La natura, il silenzio, quei momenti rubati alla vita frenetica erano momenti di crescita e riflessione. Momenti in cui tirare, a volte, anche un po’ le somme del passato e guardare al futuro.
Osservando i miei cavalli e i loro comportamenti, mi resi conto con il tempo, che la società era costituita da persone che, con sfumature diverse, mostravano un carattere simile all’uno o all’altro.
Imparai così ad affinare la mia abilità nelle relazioni sociali e ad adottare un comportamento diverso a seconda di chi mi trovavo di fronte, sfruttando la stessa strategia imparata proprio grazie alla mia coppia di purosangue.

La passione che nutrivo per i miei cavalli era condivisa da molti abitanti della zona, ed era particolarmente diffusa tra i più giovani. Così, approfittando del periodo in cui ero membro della Pro Loco, decisi di organizzare un evento dedicato agli appassionati come me: una corsa amatoriale.
Non avendo a disposizione una pista, contattai dei conoscenti che organizzavano corse sull’asfalto in provincia di Roma. Li invitai a Massa D’Albe, dove mi aiutarono a organizzare la gara e mi raccomandarono di assicurarmi che tutti gli animali fossero dotati degli appositi ferri antiscivolo in alluminio. A differenza della classica versione in ferro, quelli in alluminio erano stati appositamente studiati per facilitare la locomozione dei cavalli su quella tipologia di terreno, riducendo l’impatto con il suolo e le conseguenti vibrazioni trasmesse agli arti.
Dopo essermi occupato della sicurezza e del benessere dei cavalli in gara, mi occupai dell’evento curandolo nei minimi particolari, dalla richiesta dell’autorizzazione in comune, con la relativa chiusura delle strade, alla disponibilità di un’ambulanza, fino alle varie autorizzazioni di pubblica sicurezza necessarie perché tutto fosse in regola.
Mi accertai perfino che ci fossero le classiche gabbie di partenza usate nelle corse ufficiali. Per procurarmele dovetti chiedere l’aiuto di un amico che venne a ritirarle insieme a me con il suo carro attrezzi.
La buona riuscita di quell’evento rappresentò per me l’ennesima conferma che, a volte, anche quella che sembra un’idea folle può trasformarsi in un successo.

I CAVALLI E LA RESILIENZA

In realtà la dote più importante che ho appreso dalla mia avventura con i cavalli è stata il loro coraggio e l’incredibile resilienza.
Coloro che possiedono un alto livello di coraggio e resilienza nella vita come nel business riescono a fronteggiare efficacemente le contrarietà, a dare nuovo slancio alla propria esistenza e perfino a raggiungere mete molto, molto importanti. Si tratta, sostanzialmente, di persone ottimiste, flessibili e creative, che sono in grado di lavorare in gruppo e attingono spesso alle proprie e altrui esperienze.
Ancora oggi scelgo i miei collaboratori facendo molta attenzione alle loro caratteristiche e alla loro capacità di raggiungere gli obiettivi condivisi.

Leggi anche